Gli italiani amanti del biologico - Preferenze e comportamenti dei consumatori. L´attività é stata programmata dal laboratorio marketing della Facoltà di Agraria di Vittoria Bellezza (29/03/2008)
Gli italiani amano sempre piú il biologico é statisticamente dimostrato.
Se prima il consumo di questi prodotti alimentari era ristretto a pochi acquirenti, tendenzialmente alla ricerca della naturalezza degli alimenti. Adesso é possibile trovarli sulle tavole di molti cittadini, con motivazioni d´acquisto piú o meno differenti.
Sarà un boom? Una nuova tendenza? Oppure si tratta di un semplice orientamento alimentare?
Per analizzare meglio questi suddetti aspetti il laboratorio di marketing del dipartimento PrIME della Facoltà di Agraria dell´Università degli studi di Foggia ha organizzato lo scorso 26 marzo un interessante workshop dal titolo: Percezioni, preferenze e comportamenti dei consumatori. Strumenti di analisi e possibili azioni operative nell´agro-alimentare.
'Lo scopo di questo seminario é stato quello di evidenziare come lo studio del comportamento del consumatore debba essere affrontato in una prospettiva di lavoro interdisciplinare, effettuando una corretta interpretazione degli aspetti economici, psicologici, sociali ed antropologici rispettivamente legati al comportamento del consumo', ha detto il professor Gianluigi Nardone (in foto) responsabile del laboratorio marketing dell´Università degli studi di Foggia.
'I dati parlano chiaro: il nostro paese é leader in Europa per superfici di terreno coltivate ad agricoltura biologica. A questo si accompagna un trend positivo registrato dai consumi di alimenti biologici delle famiglie che nel 2007 rispetto al 2006 sono cresciuti del 10%', ha detto nel suo intervento introduttivo Emanuele Tarantino, Preside della Facoltà d´Agraria dell´Università degli studi di Foggia.
Quello che é emerso dal dibattito é che la futura crescita del mercato delle produzioni biologiche dipenderà escl-usivamente dalla domanda dei consumatori in tal senso, nonostante nel corso degli ultimi 15 anni l´Unione Europea ha continuamente promosso la produzione di alimenti biologici attraverso l´emanazione di regolamenti (l´ultimo in ordine di tempo é senz´altro il n. 834 del 2007).
'Livello di reddito e prezzo, rispetto alle caratteristiche socio-demografiche, rappresentano soprattutto oggi, i fattori economici di criticità che limitano il consumo di prodotti biologici. Mentre i benefici ambientali e la salubrità risultano essere le variabili a cui il consumatore fa maggiormente attenzione nel momento in cui decide di acquistare un prodotto biologico, seguite dal livello di conoscenza, dallo stile di vita condotto dal consumatore, dai valori etici e morali e infine dalle politiche promozionali che a mio parere dovrebbero maggiormente concentrare il loro interesse sui benefici salutistici degli alimenti biologici', ha sottolineato nel corso del suo intervento la Dott.ssa de Magistris, docente presso il Centro de Investigación y Tecnologia Agroalimentaria de Aragón CITA Zaragoza in Spagna.
I prodotti provenienti da agricoltura biologica, rispettando l´ambiente (perchè come sappiamo dovrebbero sfruttare la naturalità del suolo escludendo l´impiego di prodotti chimici) sono una scelta etica decisamente conveniente, perché offrono garanzia di genuinità e salubrità, peculiarità quest´ultime particolarmente benefiche per l´alimentazione in ogni fase della vita, dall´infanzia alla terza età.
Sarà questa la scelta di sopravvivenza che spingerà le medie e piccole aziende locali situate in territori economicamente depressi ad investire nell´agricoltura biologica? Sí, sembra proprio che tutte le azioni operative nel settore dell´agro-alimentare si stiano orientando in questa direzione.
da Foggia & Foggia

